venerdì 10 ottobre 2014

Maker Faire NY !


La mia toccata e fuga da NY,  e' durata solo 3gg.
Immaginatevi lo stress sia di preparazione dell'evento, infatti per prepararsi al meglio con il fuso abbiamo deciso di dormire direttamente in aereo e quindi di fare un after hour al fablab romamakers durato fino alle 6.00 di mattina con volo da fiumicino ore 9.30.

Svegliato pochi minuti prima dell'atterraggio, volo scandalosamente lowcost ( American Airline ) sembrava di essere in un aereo anni 70, della serie la ryan-air meglio 100 volte.

Arrivati all'areoporto JFK ci siamo catapultati nel queens (distante 50 min di metro da Manhattan) , la Maker faire di NY considerata la piu importante negli states si svolge dentro e intorno al museo HALL of science,


fuori c'e' un bellissimo e grandissimo parco, in realtà poi usato solo in piccola parte, ovvero solo in un raggio di circa 300 metri intorno al museo.

Alcune immagini del museo, che ovviamente in questi giorni di fiera rimane aperto al pubblico.

io che mi diverto male con lo schermo a pixel giganti

sfida di carrozzine!

simulatore di surf




Quasi nessuno dei local conosce che di li a 2gg ci sarà la makerfaire, di cartelli non ce ne sono (neanche alla fermata della metro della faire...) pazzesco mi dico!?!?

L'ingresso per i partecipanti e' ovunque, il venerdi basta avvicinarsi ad uno dei desk presenti in molti, molti punti della faire, sul perimetro esterno, mostrare i nostri ingressi stampati online, verificati sulla lista, e subito ci indicano la strada facendoci entrare e indicandoci dove andare per prendere i nostri badge per i 2gg di faire.
Molto easy, persino troppo.
la mappa della makerfaire di NY

Ovviamente una volta entrato, mi sono fiondato a verificare lo stato delle 2 macchine imbarcate con noi e da buonissimo italiano mi sono dimenticato di andare a prendere il badge...hehehe




Dentro la maker faire siamo nel padiglione davanti all'area 3d printing village, ben in vista al pubblico, gli ottimi organizzatori dell' italian trade agency e non e' una marchetta, ma sono stati eccellenti, ci hanno spiegato tutto gli appuntamenti importanti che avevamo con loro durante la makerfaire (orari di apertura, stampa, interviste, etcetc) e quelli successivi del lunedi finito la makerfaire.
Bart e Husna (italian trade agency ) ci consegnano il tavolo, un parallelepipedo Bianco ( i tavoli erano bianchi rossi e verdi), ci spiegano un po' come funziona e siamo pronti per la super PAELLATA organizzata per i soli addetti a i lavori e i makers, molto figa, il pubblico non c'e', quindi si puo' liberamente gia visitare un po la faire in allestimento con una paella in mano e birrini tutto offerto... da ATMEL ed altri sponsor..



Perfetto, usciamo appena dopo 3 ore.. tutto pronto per il giorno dopo
e torniamo a manhattan dove abbiamo preso un alloggio con airB&B.

Sabato mattina arriviamo presto, 9.30 hahaha tutti i partecipanti pensavano che ci avessero arrestato nella notte, vabè, ahhah

Da buon italiano lascio nell'alloggio di manhattan il foglio stampato dove c'e' il mio biglietto per l'ingresso da partecipante.... (non solo io anche la mitica Tania.. non era riuscita a stampare..!!!)
Breve chiaccherata in uno dei desk presenti all'esterno della faire, e zum... ci troviamo dentro con badge annesso.

Gli americani sono americani.
Giornata intensa, il progetto piace molto a chi frequenta o conosce la realtà makers tramite hackerspace makerspace, incredibilmente però notiamo una cosa, e' come se il pubblico smanettone che da noi in italia non ha un eta' ben definita, qui ha un range preciso, fuori da quel range 12 - 25 anni, solo gli addetti a i lavori si avvicinano e chiedono con interesse di esportare il prodotto "formazione-formativo".
Fuori da questo range, e' come se le persone alla parola "te la devi montare..." "sarà presto disponibile in kit" .. ti salutano ... e si dirigono verso il 3dprinting village dove, ci sono tutte le BIG company.. makerbot, 3dsystem, afinia....etc etc...
e' si! si dirigono li dove paghi e hai una macchina con garanzia di almeno 1 anno, a prezzi variabili dalle 450 euro alle 3000.


Intanto davanti a noi passa di tutto, robot giganti telecomandati, di tutte le forme...




Appena ho un attimo di pace, inizio a fare un giretto nella faire...

Piu di 1/4 della maker faire e' dedicato a corsi e workshop base di tutto di piu.. saldatura craft .... tantissimi bambini con famiglie, veramente tanti, diciamo quasi un 70% delle persone.




I progetti esposti dai makers non sono Tantissimi, ma sono veramente selezionati, avvicinarsi ad un progetto significa uscirne stupefatti spesso, quindi visto il poco tempo cerco di fare una scansione di quello che mi potrebbe interessare, in modo da ritornare il giorno successivo.













Mi dirigo verso l'area 3D printing village dove adiacente c'e' un area dove sono esposte le KICKSTARTATE piu gettonate del momento.(figata)



Nell'area 3d printing village se non sei una Big company non hai lo stand iperfigo, quindi mi dirigo verso gli stand anonimi dove vado a "scansionare" tutte le macchine presenti.



Inutile dire che ci sono tutti. 
"Perche se non sei a NY non esisti"



I progetti makers qui dentro sono veramente cazzuti, il livello e' alto, si parla di 3dprinter giganti (makerbot modificate), soluzioni innovative di software...



Un po come il Sabato anche la domenica si svolge con gli stessi ritmi, (arriviamo un po prima...9.00)
Intervista Radiofonica, e ci iniziano a venire a trovare dagli altri stand, dove il giorno prima avevamo fatto un po di promozione....qualche chiaccherata tecnica, in un hardest english hahahah, e via altro giretto per la faire.





















Vado dentro il museo della scienza, che ovviamente non e' stato occupato per intero dalla faire, c'e' seeMEcnc, un grande kickstartaro, ha una delta di 5 metri di altezza, oltre a tutte le sue creature gia immesse nei vari kickstarter.









Breve giretto fuori dove c'e' la flyzone .... zona dedicata a oggetti volanti, vale qualsiasi cosa basta che voli, quasi tutti ragazzi under 20 dietro gli stand..












Hey un attimo, sono al secondo giorno di MakerFaire NY, che giro giro giro... ho visto scuole che organizzano workshop ma anche grandi big come la disney, be' ma ....

i fablab dove sono?

a questa domanda, mi sono risposto da solo.

Qui ci sono i progetti, non i fablab, qui ci sono le big company, non gli artigiani che hanno piccole attività.

La distinzione e' abbastanza netta, i progetti sono perlopiú gruppi di lavoro di studenti, ma non sono aziende, a meno che non abbiano fatto un kickstarter. (un po come noi della falla3d .. che figo ...)

Le organization, le scuole o altre forme di "istituzioni" sopratutto private o sottoforma di privati che organizzano grandi workshop, tendono a formare sopratutto i piccolissimi ! ( 6 - 12 anni )
Ci sono famiglie ...non scuole in gita.

Il lunedì l'italian trade agency ci ha organizzato una visita ad un fablab dentro una scuola femminile sacro cuore (ovviamente privata)


forse dalle immagini non vi rendete bene cosa non c'era dentro quel fablab.









Parliamo con il responsabile del laboratorio.
Ci dice che da quando e' attivo i progetti sono sempre più interessanti e molto coinvolgenti per le ragazze.

Ci parla un po della sua visione della maker faire, secondo lui e' diventata molto, troppo commerciale.
Racconta delle sue esperienze con il suo vecchio lab nel Bronx...
E' giunto il momento dello shopping, ho già venduto il mio mac, devo andare a prenderlo a soho, mi incammino con silvio.
C'e' fila all'applestore hanno presentato un cellulare che si piega ma non si rompe... che tecnologia ragazzi!